Vorrei poter credere nella bellezza delle cose come mi hai insegnato
in tutte quelle attese dei voli che non partivano mai
come quando piangevo a Verona con la divisa sporca di terra rossa
e dall'alto del nostro fallimento,con le mani mi hai alzato il viso
e mi hai detto non guardare giù,
volgi gli occhioni a questo cielo infantile
é tutto così difficile da quando sei partita con le nostre false speranze,
vorrei solo sdraiarmi su quell'amaca con te a fine estate,
che in quindici anni leggeri
ci ha assecondate e ci ha accettate come nessuno mai
E potevo dirti qualsiasi cosa sul tetto di casa tua,anche se soffrivo di vertigini e tu ridevi
e i nostri pianti femminili si sono confusi con la cenere del tuo camino,ti ricordi?
Mentre la Spagna ci separa,
la vita ci stà attraversando con mezzi sconosciuti
e nel treno per raggiungerci passerà il controllore a verificare la veridicità dei nostri percorsi
Hai timbrato il biglietto?
Qui non capiscono,qui non ascoltano,pensano che sia un complotto,non sanno giocare a nascondino
e non si nutrono dei mie lati umidi e oscuri che tu ti mangi a colazione.
Quando tornerai andremo al mare e torneremo ad essere quelle di sempre,
con un sacco di sabbia dentro le ballerine e i nostri bronci infiniti verso le barchette dell'amicizia.
Tu che mi accetti come una figlia,
tu che mi sorridi come una compagna,
tu che sei il mio braccio.
(tu che Mi manchi infinitamente)


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