Bambi in the sky with diamonds
domenica 10 aprile 2011
Una sentinella vestita di stracci fioriti,in borghese è arrivata nella solitudine dei giorni miei;
Coglievo le ginestre nei giardini verticali,
e i miei seni indispettiti hanno avvertito improvvisamente tutta la prepotente violenza del Maestrale.
"Ti piacciono le mongolfiere?"
"Ti piacciono gli alani?"
Ci siamo.
Ci siamo.
Eccoti.
"Sei una lapide bianca in un campo di margherite biancoazzurre,"mi dici.
E i tuoi anelli gitani su quelle dita così rugose mi parlano di fiabe angosciose e limpide,
per bambini iperattivi.
"Sgombra le stanze dei tuoi alberghi mentali,o chiudi le finestre,per dio,non lo senti il vento?
tu sei così libertina"
Ti fisso e ti chiudo gli occhi con un cenno,e mi prometto sposa a te,
magari su una rupe,circondata da un branco di cervi castrati e pecore intraprendenti.
Masturbazioni cerebrali.
Andiamo a fare le lotte nei viaggi lunari,
mettiamoci il rossetto nelle bocche frastagliate.
Quest'affezione di pelle sintetica fra le persone
che si conoscono nell'oscurità della notte
mi stà snervando,
a volte mi sembra che la vera vita
sia una fila nei cessi dei locali.
Fugace sintomo di eccitazione,si avvicina un uomo con la camicia sgualcita:
Barba incolta e occhi cerchiati.
Quanto basta.
Ma basta?
"Legami.
Lègami questa notte,che le distanze al buio si riducono,sembra tutto così vicino."
Detesto queste fasi embrionali.
Ci si dovrebbe scopare subito,magari con gli occhi,magari regolando i tempi di esposizione
dei battiti di ciglia.
My young bride,
Why are your shoulders like that
of a tired old woman?
Ho deciso,vattene,ho deciso,sono stanca,l'ho anche chiesto al dottore,
perchè avverto questa strana somiglianza con la mia gatta,che fa le fusa per cercare coccole,
e quando una mano si avvicina a fargliele,la voglia di scarnificarla prende sempre e comunque il sopravvento?
é il mito della lacerazione cerebrale,è perchè sò che la mia selvatichezza
è indecifrabile,ci vuole un codice cazzo,ci vuole un codice e non mi ricordo la combinazione.
Ho deciso vattene,ho deciso che torno a casa e mi tocco.
Mi tocco e smetto subito,mi sento così sensualmente pura,e bianca, da considerare un peccato l'autoerotismo.
Ho deciso,ho deciso che solo con un fiore bianco colto in Sardegna potrai sfiorarmi.
mettiamoci il rossetto nelle bocche frastagliate.
Quest'affezione di pelle sintetica fra le persone
che si conoscono nell'oscurità della notte
mi stà snervando,
a volte mi sembra che la vera vita
sia una fila nei cessi dei locali.
Fugace sintomo di eccitazione,si avvicina un uomo con la camicia sgualcita:
Barba incolta e occhi cerchiati.
Quanto basta.
Ma basta?
"Legami.
Lègami questa notte,che le distanze al buio si riducono,sembra tutto così vicino."
Detesto queste fasi embrionali.
Ci si dovrebbe scopare subito,magari con gli occhi,magari regolando i tempi di esposizione
dei battiti di ciglia.
My young bride,
Why are your shoulders like that
of a tired old woman?
Ho deciso,vattene,ho deciso,sono stanca,l'ho anche chiesto al dottore,
perchè avverto questa strana somiglianza con la mia gatta,che fa le fusa per cercare coccole,
e quando una mano si avvicina a fargliele,la voglia di scarnificarla prende sempre e comunque il sopravvento?
é il mito della lacerazione cerebrale,è perchè sò che la mia selvatichezza
è indecifrabile,ci vuole un codice cazzo,ci vuole un codice e non mi ricordo la combinazione.
Ho deciso vattene,ho deciso che torno a casa e mi tocco.
Mi tocco e smetto subito,mi sento così sensualmente pura,e bianca, da considerare un peccato l'autoerotismo.
Ho deciso,ho deciso che solo con un fiore bianco colto in Sardegna potrai sfiorarmi.
venerdì 8 aprile 2011
Prima di te
Prima di te c'erano dinosauri masticati nelle soffitte
festività scadute
parole al vento
relazioni iperconsumistiche
Gesùcristi in croce
sandaletti bassi e scomodi
paglie marine ruffiane
Mi sono sentita un topo in trappola in quella città,e non riesco a ricordare
quanti denti ho scoperto nel sorriderti dall'autobus
mentre levavi gli occhi al cielo riparandoti dal sole.
Mi dispiace ma non posso amarti prima del 2015;
nel frattempo sarà tutto un automaticamente fottersi automaticamente,
ho comprato i carioca per disegnarti gli orizzonti che mancano lì,
e ti ringrazio in anticipo per quel tappeto persiano che stenderai sull'asfalto al mio arrivo.
Nell'attesa del non-tempo,
ti lancio una molotov piena di fiori.
festività scadute
parole al vento
relazioni iperconsumistiche
Gesùcristi in croce
sandaletti bassi e scomodi
paglie marine ruffiane
Mi sono sentita un topo in trappola in quella città,e non riesco a ricordare
quanti denti ho scoperto nel sorriderti dall'autobus
mentre levavi gli occhi al cielo riparandoti dal sole.
Mi dispiace ma non posso amarti prima del 2015;
nel frattempo sarà tutto un automaticamente fottersi automaticamente,
ho comprato i carioca per disegnarti gli orizzonti che mancano lì,
e ti ringrazio in anticipo per quel tappeto persiano che stenderai sull'asfalto al mio arrivo.
Nell'attesa del non-tempo,
ti lancio una molotov piena di fiori.
La solitudine trova sempre casa negli aeroporti.
Animali da combattimento eccitati,stanchi,malinconici,nudi
relazioni probabilmente già finite.
Gli aeroporti.
Campi meravigliosamente neutrali.
D'una tale bellezza che mi viene da piangere quasi.
Mi siedo ai tavolini del bar e penso a tutti quanti voi.
Non ho mai dimenticato nessuno,e qui che mi sento protetta ve lo posso dire.
Siete-sempre tutti-eternamente dentro me,vi porto nel grembo come una mammina modello.
Milano ti tradisce
Milano ti accoltella alle spalle
Milano ti inacidisce con dolcezza
Milano ti manca quando te ne vai,che troia di città,
come ti permetti?
Camminiamo per le vie del centro e non ci pensiamo,
ti dico sarebbe bello se fosse sempre così,sarebbe bello se non dovessimo
trovarci a scegliere Mai.
Animali da combattimento eccitati,stanchi,malinconici,nudi
relazioni probabilmente già finite.
Gli aeroporti.
Campi meravigliosamente neutrali.
D'una tale bellezza che mi viene da piangere quasi.
Mi siedo ai tavolini del bar e penso a tutti quanti voi.
Non ho mai dimenticato nessuno,e qui che mi sento protetta ve lo posso dire.
Siete-sempre tutti-eternamente dentro me,vi porto nel grembo come una mammina modello.
Milano ti tradisce
Milano ti accoltella alle spalle
Milano ti inacidisce con dolcezza
Milano ti manca quando te ne vai,che troia di città,
come ti permetti?
Camminiamo per le vie del centro e non ci pensiamo,
ti dico sarebbe bello se fosse sempre così,sarebbe bello se non dovessimo
trovarci a scegliere Mai.
lunedì 4 aprile 2011
Una lunga treccia e scarpe slacciate sul pianerottolo del peccato originale.
è quasi estate e i miei capelli schiariscono,Morrissey canta let me kiss you
e s'incazza perche è scomodo nella lista del mio ipod.
l'ennesima volta e l'ennesimo errore,per la trecentoquindicesima volta che ti farò dormire nella camera
degli ospiti del mio cuore scucito.
i barbari sono alle porte,trascini i piedi e li accogli in abito da sera,il tuo papillon è piuttosto su di giri oggi.
Ti stò aspettando da prima che ti concepissero.
lo sai,la puntualità non è il mio forte.
sei la solita stronza e sono stanco della banalità dei tuoi ritardi.
me ne vado,strafottitivecchio.
se te ne vai mi uccido.
ok.
ok.?
NO NO,non spogliarti,rimani così.
porgimi il tuo viso e gli occhi tuoi ridenti e fuggitivi.
ridenti e fuggitivi.
La lingua è attillata,il palato è un asino,la chiave chissà dove cazzo sarà,
quel che sera e sarà.
Vieni con me,scappiamo al Sud,è casa tua in fondo,potrei ricoprirti di fiori dalla mattina alla sera.
ci penso su,magari mi conviene.
il vino mi tradisce,e piango come una bambina isterica,non provarci vecchio dimmerda,
non provarci a chiedermi perchè
uscendo stringo il trench color crema al petto e conduco tutto lo schifo verso la brrrumbrrum.
sono salva un'altra volta,finalmente l'indisponenza alla vita è tornata:
la sua assenza mi stava preoccupando.
mi lascio coccolare la nuca da un gatto bianco e sordo
che si era nascosto nei sedili posteriori,e penso esattamente a questo
è quasi estate e i miei capelli schiariscono,Morrissey canta let me kiss you
e s'incazza perche è scomodo nella lista del mio ipod.
l'ennesima volta e l'ennesimo errore,per la trecentoquindicesima volta che ti farò dormire nella camera
degli ospiti del mio cuore scucito.
i barbari sono alle porte,trascini i piedi e li accogli in abito da sera,il tuo papillon è piuttosto su di giri oggi.
Ti stò aspettando da prima che ti concepissero.
lo sai,la puntualità non è il mio forte.
sei la solita stronza e sono stanco della banalità dei tuoi ritardi.
me ne vado,strafottitivecchio.
se te ne vai mi uccido.
ok.
ok.?
NO NO,non spogliarti,rimani così.
porgimi il tuo viso e gli occhi tuoi ridenti e fuggitivi.
ridenti e fuggitivi.
La lingua è attillata,il palato è un asino,la chiave chissà dove cazzo sarà,
quel che sera e sarà.
Vieni con me,scappiamo al Sud,è casa tua in fondo,potrei ricoprirti di fiori dalla mattina alla sera.
ci penso su,magari mi conviene.
il vino mi tradisce,e piango come una bambina isterica,non provarci vecchio dimmerda,
non provarci a chiedermi perchè
uscendo stringo il trench color crema al petto e conduco tutto lo schifo verso la brrrumbrrum.
sono salva un'altra volta,finalmente l'indisponenza alla vita è tornata:
la sua assenza mi stava preoccupando.
mi lascio coccolare la nuca da un gatto bianco e sordo
che si era nascosto nei sedili posteriori,e penso esattamente a questo
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