sabato 26 marzo 2011

Ingiurioso il tempo che ritorna senza gloria da un passato
rinnegato da una corsa a piè veloci.,


Come stai? pensavo è bello non rendersne conto,
è che credevo di essere sempre la stessa,
invece in una pagina di  Queneau ho scoperto che nell'eternità di otto mesi
mi sono estinta e sono tornata e non mi ricordo più il punto di partenza.


Cioè,voglio dire,non sono quella che frignava nella tua macchina come un genio incompreso?
e davvero il senso del non dovere,questa ben ritrovata libertà, questo saper respirare sott'acqua
son tutte figlie della nostra fine di noi due proprio?


il vecchio ha dato un nome e un senso,fobia.
Fobia dei legami.
è che m'hai fermato nell'affanno,e mi hai tenuta lì in quel balconcino arredato così bene
che ho pensato fosse giusto prendere una pausa da questa maratona infinita.


solo che poi le gambette si son riprese,e tu avevi capito che non  mi avresti mai raggiunta,
e mi hai fatto credere di avere una brutta malattia alle ginocchia
e abbiamo sotterrato la mia resistenza in mare
e per tutti gli altri mesi in realtà io son rimasta su quella riva
ad aspettare che tornassero,con la testa abbassata


mentre la tua vita scorreva e pensavi fossi al tuo fianco
ma al fianco tuo non ci sono mai stata.
non ti odio,non potrei mai,
solo è come se non ci fossi mai stato.
La mia vedi,non era  una malattia. 
E mai te ne farò una colpa,che quella scomoda nel mondo ero io.
Nel cuore di chiunque mi vengono attacchi claustrofobici.

Nessun commento:

Posta un commento