Ma poi ci frega,il mare.
Mi dici che è colpa dell'orizzonte infinitamente verticale.
Costruiremo delle incoscienze lunari con le pietre che abbiamo trovato sulla riva,
o un castello per una principessa di stoffa che protegga il mio lato più infantile.
Nel prato,sotto l'erba,stringo il bicchiere di vino fino a frantumarlo,
e tu ti preoccupi ma io non provo niente,solo cecità per le voglie invadenti di chiunque
Mi odi e vuoi uccidermi perchè non ti concedo il mio lato più morboso
e io ti voglio bene,voglio che tu sia mio papà,
saresti un sacco fiero di me.
-Ma io sarò felice?
-tu sei già felice,grilletto,guardati.
-Ma io voglio essere più felice! e poi per sempre,tutti i giorni!
-forse non lo sarai. Sei troppo intelligente.
Poi guardo il mare,ieri ti sei scopato una che ti ha fatto la tabella astrale o non so che cazzo,
il problema è che non sei quella che cercavo e tu sei così bellina,così stronzetta,dammi la tua lingua ancora,uccidimi,fà di me quello che vuoi,
e mi fai ridere,non ci sono soffitte eroiche che limitino l'indecenza della nostra libertà.
e tornando a casa,mentre il sole rimbalza sui tuoi occhiali mentre guidi,
ti voglio bene.
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